
“SE LA PACE SUONASSE ALLA MIA PORTA, MI TROVA?”
19 Febbraio 2026SAGGEZZE
19 Febbraio 2026Se la Pace suonasse alla mia porta, mi trova? La Pace, come la fortuna, mi cerca nel posto sbagliato?
La pace è un terreno da coltivare con consapevolezza? Se questo fosse vero allora la guerra sarebbe ignoranza di qualcosa? Ignoranza di cosa?
di Maria Antonietta Sgambaro (Sakyadhita Italy)
Una spiegazione del sorgere dipendente alla luce della responsabilità universale verso tutti gli esseri senzienti.
Il concetto buddista del sorgere dipendente concerne due aspetti della stessa realtà, la realtà convenzionale e la realtà ultima.
Da una parte, la realtà convenzionale non ha una base permanente, veramente esistente, sulla quale imputare i fenomeni dato che la realtà muta costantemente. Dall'altra parte, la realtà ultima è il modo ultimo di esistere dei fenomeni della realtà convenzionale, vuoti di un sé autonomo, indipendente, completamente esistente dalla propria parte (i termini sono tutti sinonimi). La realtà ultima è dunque il dipendere da cause e condizioni della realtà convenzionale, nonché il dipendere di quest’ultima dalla legge di causa effetto, nonché l’interdipendenza dei fenomeni. Questo significa non solo che gli inesistenti, come le corna del coniglio, non esistono ma anche che ogni cosa non è indifferentemente una cosa o un'altra, come la corda arrotolata non è un serpente, poiché tra realtà ultima e realtà convenzionale non c’è contraddizione.
Avendo diviso la realtà nei due lati di una stessa entità (convenzionale e ultima), quando si parla di modo ultimo d’esistenza dei fenomeni della realtà convenzionale s’intende confutare che essi siano autonomi, indipendenti, non s’intende ricercare il modo ontologico di esistere, un modo di esistere permanente, di per se stessi dei fenomeni.
Poiché la realtà è in costante cambiamento, il sé dei fenomeni e il sé della persona esistono a partire dal nome e dal concetto. Il sé è perciò una designazione nominale, dipendente da cause e condizioni che ne plasmano i contenuti in modo interdipendente. Ad esempio, dipendono da cause e condizioni le conseguenze concrete del nostro comportamento irresponsabile a cui possiamo rimediare ri-orientando in modo consapevole direzione di pensiero e azioni. Il sorgere dipendente o vacuità, confuta l’ignoranza che nega l’esistenza dei fenomeni esterni o l’ignoranza che afferma il loro permanentismo, con ciò valorizzando l’esperienza nella realtà che muta.
di Maria Antonietta Sgambaro (Sakyadhita Italy)
Riflessioni sul sorgere dipendente utilizzando la forma del sillogismo tibetano (soggetto - predicato del soggetto - esempio).
- Il sorgere di una visione più ampia, di una prospettiva più articolata nonché creativa (soggetto), è una causa del sorgere dipendente (predicato del soggetto o conclusione logica che si vuole sostenere), per esempio una classe di studenti con conoscenze olistiche versus specialistiche che pongono domande ai loro insegnanti generando nuove prospettive e soluzioni inaspettate (tramite l’esempio si fornisce la prova, la motivazione logica a sostegno della tesi).
- lo scambio soddisfacente di punti di vista (soggetto) è una causa del sorgere dipendente (predicato del soggetto), per esempio la mente che contempla il valore della compresenza di opinioni diversificate, includendole e orientandole come gradini di apprendimento di un’unica scala. Per esempio, una mente che per educazione tiene a mente nella sua visione o prospettiva anche il punto di vista dell’altro.
- Lo scambio interdipendente e propositivo è una causa del sorgere dipendente, per esempio una mente che nel dibattito, avanza domande, chiede spiegazioni, usa l’esempio per facilitare nel confronto fasi di apprendimento, oppure: eventuali contraddizioni o la non pervasività della conclusione logica quando essa non soddisfa in modo completo ovvero quando c’è parzialità tra il soggetto e la conclusione logica che si vuol sostenere. La conclusione logica sarà valida o, corretta, quando essa soddisfatta completamente il soggetto, per cui, dove c'è il soggetto, c'è necessariamente il predicato del soggetto (Esempio: "Tutto ciò che è un prodotto [soggetto] è necessariamente impermanente [predicato del soggetto]").
- Dato un lettore critico di informazioni raccolte con Artificial Intelligence, il sorgere dipendente è il sorgere di consapevolezza* in questo lettore, per esempio le sacche d’ignoranza dell’AI impongono al lettore una ponderazione che, per il fatto di scegliere scartando qualcosa, sono la condizione di un sorgere dipendente (si intraprende in modo consapevole una strada piuttosto di un’altra).
*La conoscenza non implica necessariamente un cambiamento o una scelta, mentre la consapevolezza porta ad una presenza mentale e spesso porta alla responsabilità e a una scelta. In sintesi, se la conoscenza è un’informazione, la consapevolezza è la saggezza di come usarla.
di Maria Antonietta Sgambaro (Sakyadhita Italy)
Esempio di “dibattito” tra il proponente e l’opponente che, nel sillogismo tibetano, assumono entrambi una postura interdipendente propositiva.
- proponente: Prendi il sapere specialistico, non è sorgere dipendente (oggetto) perché è compartimentato per aree di competenza (ragione o predicato dell’oggetto).
- opponete: fammi un esempio.
- proponente: per esempio l’Artificial Intelligence che è un ramo dell’informatica che utilizza algoritmi e modelli matematici per simulare il processo cognitivo umano, il ragionamento, l’apprendimento ecc.
- risponde l’opponente: L’esempio non soddisfa il predicato e la ragione non è corretta.
- proponente: portami un esempio.
- opponente: per esempio gli studenti che, facendo domande ai loro insegnati di AI o altro sapere specialistico, mettono in crisi un modello, un sistema, in modo positivo: da un lato, attraverso il conflitto creativo indotto dall’intuizione e, dall’altro lato, attraverso il conflitto cognitivo che non è un semplice disaccordo ma lo squilibrio che si crea quando nuove informazioni contraddicono le credenze o le conoscenze pregresse*.
* Il conflitto cognitivo è considerato estremamente positivo e fondamentale per l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo, purché venga gestito e risolto.
di Maria Antonietta Sgambaro (Sakyadhita Italy)
